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Investimento e Trading

Death Cross: alla scoperta di uno strumento che ci aiuta a trovare tendenze sui grafici

Pubblicato da
Elia Cancelli

Death Cross: scopriamo che cos’è l’indicatore che può darci una grossa mano nel trading di criptovalute ma non solo. Da non perdere!

Un death cross si riferisce a un modello di prezzo che si forma quando una media mobile più lenta incrocia la media mobile più veloce verso l’alto.

Adobe Stock

La media mobile più popolare utilizzata dai trader giornalieri è la media mobile a 50 giorni e a 200 giorni. La media mobile più lenta deve incrociare la media mobile più veloce dal basso, affinché si formi un death cross sui grafici di trading. Altri esempi di death cross possono essere osservati nelle medie di 5 e 15 giorni. Ma periodi più lunghi sono più affidabili, e forniscono segnali più forti per un asset/azione/criptovaluta.

Death Cross: ecco che cos’è

È importante identificare le fasi chiave di un death cross, per trovare il momento perfetto ed uscire dal mercato prima che inizi la tendenza ribassista. Ci sono tre fasi principali di un death cross:

  • L’azione del prezzo di un asset si consolida o diminuisce bruscamente, dopo aver seguito un trend rialzista per un lungo periodo. Il periodo di consolidamento è spesso un indicatore del fatto che il trend rialzista sta perdendo slancio. Quindi ci si può aspettare un’inversione di tendenza. Durante questa fase, la media mobile a 50 giorni rimane al di sopra della media mobile a 200 giorni.
  • La seconda fase definisce il momento esatto in cui la media mobile a 50 giorni scende e incrocia la media mobile a 200 giorni. Questo forma una death cross ed è considerato un trend ribassista.
  • La terza fase è la discesa del prezzo dell’asset quando l’azione del prezzo scende e si crea una tendenza al ribasso. Dopo questa fase, nella maggior parte dei casi il prezzo continua a essere scambiato al di sotto della media mobile a 50 giorni.

Il death cross si forma solitamente quando il prezzo scende. Ma non è un indicatore definitivo di un mercato rialzista che volge al termine. Ci sono stati molti casi in cui dopo un death cross, il prezzo sia sceso solo leggermente, si è ripreso e poi ha rotto i precedenti massimi storici! Questo è anche il motivo per cui gli analisti finanziari hanno diversi punti di vista, quando si tratta di impostare medie mobili per identificare un death cross.

Alcuni usano la classica media a 200 giorni e la media a 50 giorni, mentre altri considerano l’incrocio della media mobile a 100 giorni con la media mobile a 30 giorni come un indicatore affidabile di un death cross e quindi l’inizio di un potenziale trend ribassista. Come ogni indicatore tecnico, usare solo il death cross non è una buona strategia.

Gli analisti finanziari consigliano l’uso di diversi indicatori tecnici per comprendere la price action ed il volume da diverse angolazioni, prima di prendere una decisione concreta di acquisto o vendita. Indicatori tecnici come l’indicatore di accumulazione/distribuzione, il volume in saldo (OBV), l’indice di forza relativa (RSI), la divergenza di convergenza media mobile (MACD) e l’oscillatore stocastico.

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